Porto Cesareo è certamente famosa in tutta Italia per essere una zona ad altissimo interesse turistico grazie alla presenza di splendide spiagge e di moderne e numerose strutture turistiche che ogni anno ospitano i migliaia di turisti che popolano il Salento.

A caratterizzare questa zona è però anche e soprattutto una ricchezza naturale ed ambientale seconda a nessuno, dal valore inestimabile e dalla bellezza sorprendente. Un territorio talmente unico e prezioso da essere considerato dal Ministero dell’Ambiente un’Area Marina Protetta.

È dal 1997 (D.M 12.12.1997) che questa è considerata una riserva naturale dello Stato, per un territorio che si estende per circa 17.000 ettari e che è delimitato a nord dalla località di Punta Prosciutto e a sud da Torre Inserraglio. L’intera zona riguarda dunque due comuni, quello di Nardò e quello di Porto Cesareo, e nella speciale classifica delle aree protette va a collocarsi al primo posto in Puglia ed al terzo in Italia per quanto riguarda l’ordine di grandezza legato all’estensione territoriale.

Riguarda oltre 32 Km di costa occidentale salentina, che si affaccia sul mar Ionio, comprendendo un tratto di mare e di natura assolutamente da salvaguardare e preservare. Queste riserve nascono infatti con l’intento di tutelare gli ambienti marini interessati, valorizzando di pari passo le risorse territoriali e promuovendo di queste uno sviluppo sostenibile, aspetto troppo spesso sottovalutato negli anni di eccessivo sfruttamento economico e turistico delle zone naturali.

I due comuni interessati hanno costituito nel 2002 il Consorzio di Gestione Area Marina Protetta “Porto Cesareo”, conferendogli la funzione di soggetto gestore del territorio in questione. Territorio che per convenzione è stato suddiviso in tre parti, o meglio zone, che godono ognuna di una particolare tutela: la Zona A, delimitata da boe gialle in mare e da paletti gialli a terra, in cui è negata la possibilità di svolgere molte attività, tra cui la pesca, il nuoto, la navigazione, con l’eccezione della ricerca scientifica; la Zona B che conserva gli stessi divieti ma consente la pesca professionale ed altra attività non invasive e che comunque necessitano sempre della previa autorizzazione dell’ente gestore; la Zona C, infine, che svolge una funzione intermedia fra l’area protetta ed il territorio esterno ad essa, con permessi e divieti intermedi, come la possibilità di navigazione, di ancoraggio e di pesca sportiva. Proprio a causa delle diverse possibilità di azione delle tre zone distinte, queste vengono chiamate rispettivamente: zona a riserva integrale, generale e parziale.

Per ciò che concerne la conformazione territoriale dell’AMP, essa si presenta come un lungo tratto di costa caratterizzato da una ricca alternanza fra scogliere, comunque basse e spiagge dunose. I fondali marini sono degli spettacoli di assoluto valore, per bellezza, colori e varietà biologica, con alghe, spugne e antozoi. La parte relativa alla terraferma invece è caratterizzata dalla tipica macchia mediterranea. La fauna e la flora, quindi, è quella tipica salentina, con distese di mirto, timo, ginepro, erbe aromatiche, gigli, gramigne e popolate dagli esemplari animali peculiari della zona ionica.

I turisti che intendono ammirare e godere delle bellezze naturali dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, hanno a disposizione la possibilità di vivere esperienze emozionanti: il pescaturismo, le escursioni in barca e le immersioni subacquee, oltre naturalmente al fantastico litorale, caratterizzato anche da tante grotte ed insenature affascinanti.

Il sito web di riferimento per avere le informazioni necessarie è il seguente: www.ampportocesareo.it

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